Le celebrazioni nell’Aula di Palazzo Madama, dove era presente il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Sono intervenuti i presidenti dei due rami del Parlamento, Maria Elisabetta Casellati e Roberto Fico

Nel giorno dell’omidicio di Aldo Moro, l’Italia celebra la giornata della memoria delle vittime del terrorismo. Nell’Aula del Senato era presente il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Sono intervenuti i presidenti dei due rami del Parlamento, Maria Elisabetta Casellati e Roberto Fico. In aula – tra gli altri – sono altresì presenti i ministri Luciana Lamorgese e Marta Cartabia, il sottosegretario Benedetto Della Vedova e il presidente della Corte Costituzionale Giancarlo Coraggio.

Il capo dello Stato è andato anche a deporre una corona di fiori sotto la lapide di Moro, in via Caetani, luogo dove venne ritrovata l’automobile con il corpo del leader Dc, esattamente 43 anni fa.

A proposito dell’arresto e la richiesta di estradizione dalla Francia di dieci ex terroristi rossi condannati per reati di sangue, invece, il presidente della Camera ha detto: “Essere una comunità significa ribadire -alla presenza di voi familiari delle vittime- l’impegno solenne ed incondizionato a perseguire piena giustizia e verità sulle vicende negli anni di piombo, ponendo rimedio alle gravi inadempienze di alcuni settori dell’apparato statale. Ciò vuol dire anzitutto assicurare che chiunque sia stato condannato con sentenza passata in giudicato per gravi crimini -commessi sotto le diverse sigle del terrorismo brigatista e dell’eversione neofascista- sconti la pena in coerenza con le regole e i principi del nostro ordinamento”. Fico ha sottolineato che “non si tratta di ottenere una presunta vendetta, pubblica o privata. Ma di applicare -ha proseguito la terza carica dello Stato- a chi si è sottratto alla esecuzione della condanna, fuggendo in altri Paesi, le sentenze emesse in esito a regolari processi, nel rispetto delle garanzie e dei principi della nostra Costituzione. Non può esserci piena riconciliazione senza piena giustizia. Anche questo è il senso della giornata di oggi”.

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