Ecco le ipotesi di riapertura per ristoranti, cinema e teatri

È (quasi) tempo di riapertura: le richieste arrivano non solo dai commercianti, ancora una volta riuniti per protestare, ma anche dagli alleati del governo di centrodestra. Così Mario Draghi ha chiesto al Cts di formulare un piano per riaprire in sicurezza, anche se la linea di prudenza invocata dal ministro Speranza sembra ancora prevalere.

Se la campagna vaccinale riuscirà ad accelerare, potrebbero essere due gli scenari possibili. Il primo, invocato dagli scienziati, vede il primo maggio come data di riapertura e ripristino delle zone gialle

Mentre Draghi, data la situazione ancora critica, si rifiuta di dare tappe precise per ripartire. I tecnici del Cts, però, sono già al lavoro per un piano di riaperture. Per i ristoranti -che in zona gialla potranno tornare ad effetturare servizio al tavolo- la linea da seguire prevede il favorire le

Il settore culturale, tra i più penalizzati a causa della pandemia, è pronto a ripartire. Il ministro Dario Franceschini in primis è alle prese con l’organizzazione delle riaperture in sinergia con il Cts.

Nelle zone gialle, la capienza di cinema e teatri potrebbe passare dal 25% al 50% dei posti totali. Nei luoghi chiusi il numero massimo di spettatori non dovrà superare le 500 persone, mentre nelle arene potrebbe salire a 1000. Resta comunque l’obbligo per gli spettatori di indossare la mascherina

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