Nonostante la zona rossa nazionale vediamo cosa sarà consentito fare e cosa no

Da oggi l’Italia è in zona rossa nazionale e vi resterà per tutto il weekend di Pasqua, lunedì di Pasquetta compresa. E’ questa la decisione presa dal governo, che sulla falsariga di quanto fatto anche durante le festività natalizie dal vecchio Governo Conte, ha confermato la linea dura. Così per 3 giorni, anche le regioni in zona arancione dovranno fare i conti con misure più rigide per limitare i contatti ed evitare l’ulteriore diffusione del coronavirus

Resta il divieto di spostamento tra le regioni. Sarà possibile farlo soltanto per motivi di lavoro o di necessità. In questo caso, gli spostamenti vanno giustificati con l’autocertificazione. In questi 3 giorni sarà possibile andare a far visita ad amici o parenti all’interno del territorio regionale dalle 5 alle 22 purché al massimo in 2 persone e per 1 sola volta al giorno. I figli minori di 14 anni potranno comunque essere portati con sé. Questo non era possibile prima in zona rossa.

Quanto al pranzo di Pasqua si raccomanda comunque di non accogliere persone non conviventi. Le visite di parenti e amici, in ogni caso, dovrebbero essere caratterizzate dal rispetto delle norme di distanziamento anche a tavola.

messa si potrà andare purché con l’autocertificazione e in una chiesa vicino casa. Per il resto le regole sono sempre quelle che impongono l’ingresso dei fedeli in numero contingentato, l’obbligo di mascherina e la distanza di sicurezza. Niente scambio della pace ma un inchino guardandosi negli occhi. Per i riti di Pasqua, la Cei ha invitato i fedeli a partecipare alla celebrazione in presenza nel rispetto rigoroso delle norme anti contagio. Lo streaming consigliato agli anziani e alle persone più a rischio.

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