C’è grande preoccupazione per l’aumento dei contagi e i dati saranno riportati nella riunione della cabina di regia del Governo sull’emergenza Covid.

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La provincia di Napoli fa registrare numeri altissimi rispetto alle altre province. Ci sono stati 1.486 contagi e 64 morti nell’ultima settimana. “Mi sembra, dai dati degli ultimi giorni, che gran parte dell’Italia sia attraversata dalla terza ondata. Mi sembra inevitabile che si vada in zona rossa, anzi se si hanno dati in questa direzione forse è meglio che lo si faccia prima e non dopo, così possiamo poi prepararci a una primavera più tranquilla” ha spiegato Luigi De Magistris, sindaco di Napoli. “I dati in Campania e anche a Napoli sono in crescita. Purtroppo sono in crescita i ricoveri, credo quindi che la zona rossa sia inevitabile se il trend continua ad essere questo. Poi abbiamo anche una notizia che ci può indurre a un cauto ottimismo, cioè che con la primavera si possa entrare nel pieno della campagna vaccinale” ha aggiunto.

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Nella giornata di ieri i dati non sono stati incoraggianti. Sono stati riscontrati 2.635 positivi su 26.533 tamponi, con una media di 2mila casi al giorno, che hanno un peso significativo anche sulle aziende ospedaliere, come ha sottolineato Vincenzo De Luca, presidente della Regione.

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Nelle terapie intensive ci sono stati 137 ricoveri. La situazione di Napoli preoccupa in modo particolare. Dall’inizio della pandemia si sono registrati 162.566 casi compresi i 1.487 di ieri. Il numero rischia di appesantire troppo gli ospedali, che sono anche chiamati a fronteggiare gli effetti dell’emergenza nelle carceri. Samuele Ciambrello, garante dei detenuti campani, ha spiegato che si contano 5 morti e 862 contagi tra gli agenti della polizia penitenziaria, un morto e 58 contagiati tra medici e operatori sanitari e 4 morti e 724 contagiati tra i detenuti.

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Lo scenario è aggravato dal sovraffollamento delle carceri nella Regione.

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