La Juventus ha imposto un pareggio a reti inviolate in casa all’Inter, per far qualificare la squadra della Juventus alla finale di Coppa Italia.

L’Inter ha rischiato di compensare la sconfitta casalinga di San Siro, ma il battaglione di coach Antonio Conte si è differenziato per ferocia offensiva nel primo tempo e impotenza nella seconda parte del match.

Andrea Pirlo, il direttore tecnico della Juve, ha controllato completamente lo scenario dell’incontro, riuscendo nel tempo a drenare le energie dei serpenti.

Pirlo ha giocato con un 4-4-2 mentre Conte ha mantenuto il 3-5-2, ma il tecnico bianconero ha lasciato il possesso al suo avversario con il piano che si è spostato sul 5-4-1 per formare una speciale intensità difensiva nelle retrovie .

L’intensità numerica della difesa bianconera, con Adrien Rabiot al rientro accanto ai difensori centrali De Ligt e Demiral, ha neutralizzato relativamente le punte di diamante di Lautaro Martinez e Lukaku.

Pirlo ha così costretto Conte a dirigere le manovre su entrambi i lati del campo, in quanto Achraf Hakimi si è attivato con Barilla e Skriniar a destra, mentre il terzetto, Eriksen e Darmian, con Bastoni non è stato bravo come a sinistra.

Nonostante il controllo dell’Inter, la Juventus è stata la più pericolosa in porta, visto che Cristiano Ronaldo si è trovato spesso a confrontarsi direttamente con i difensori centrali De Vrie e Skriniar, e la stella portoghese rappresentava una grande minaccia.

Il sinistro di Conte è stato interrotto per quasi un’ora, quindi si è mosso per rivitalizzarlo con Kolarov e Stefano Sensi al posto di Eriksen e Bastoni.

Ma questa rivitalizzazione è arrivata troppo tardi, poiché Cuadrado è riuscito a stabilizzare i suoi piedi con l’aiuto di Bentancur e Kulusevsky.

Anche Pirlo ha affrontato le sue debolezze sostituendo Bernardeschi, che ha subito forti pressioni e ha messo al suo posto McKinney, mentre Cuadrado ha gettato un cartellino a Chiellini nei minuti finali, mancando l’occasione per l’Inter di sfruttare i palloni alti.

Chiellini, con De Ligt, Demiral e Rabiot, ha soffocato Lukaku e Lautaro, oltre al fatto che Pirlo è riuscito nel tempo a drenare le energie dei giocatori nerazzurri, bruciando Conte e i suoi uomini, tanto che i padroni di casa ne sono usciti con una porta inviolata e una carta di qualificazione

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