Elementi dell’Autorità di Polizia Giudiziaria di Stato di Tangeri sono riusciti, venerdì sera, ad arrestare un impiegato di 24 anni nella zona industriale della città, sospettato di essere coinvolto nella commissione del reato di omicidio premeditato associato all’aggressione di un minore.

Le operazioni di perquisizione e diagnostica intraprese dalla Polizia Giudiziaria, assistita dagli interessi della Direzione Generale della Vigilanza Territoriale Nazionale, hanno portato all’identificazione dell’indagato, che risiede poco distante dalla residenza della vittima, prima che fosse arrestato e indirizzato sul luogo per disporre del corpo della vittima.

I dati preliminari della ricerca indicano che il sospetto ha proceduto ad attirare la vittima in un appartamento di sua proprietà nello stesso quartiere residenziale, lo ha sottoposto ad aggressione sessuale seguita dal reato di omicidio premeditato nello stesso giorno e ora del prelievo, e poi ha proceduto a seppellire il corpo direttamente nelle vicinanze della sua residenza in una regione tropicale.

La scomparsa del bambino Adnan ha fatto scalpore in città, soprattutto sul sito di social networking Facebook, dove sono circolati numerosi video di lui che accompagnava una delle persone, dopo che la sua famiglia lo aveva mandato a comprare medicinali da una farmacia.