Padre e madre, operaio edile lui, badante lei, marocchini residenti a Torino, sono rimasti tutto il pomeriggio di ieri accanto ai corpi delle loro figlie assieme ad una decina di parenti. Li hanno raggiunti in mattinata, per portare conforto nella immensa tragedia che li ha colpiti. «Non si può morire per colpa di un albero», dice uno zio, fuori dall’obitorio. Tutti insieme sono tornati anche al campeggio per prendere alcuni effetti personali rimasti nella tenda schiacciata dall’albero. Un altro momento duro, lenito solo dallo sfogo del racconto condiviso con zii e cugini, pure loro in Italia da tempo.

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familiari hanno sostato nel campeggio in un contesto simile a quello di domenica mattina, col maltempo che ancora imperversa sul nord ovest della Toscana e batte con piogge violente e forti raffiche di vento la costa, anche Marina di Massa e la sua vocazione turistica. Al camping sono rimasti pochissimi turisti, fuggiti a causa della seconda ondata di burrasche ma anche perché arrivati a fine ferie, terminato agosto.

La famiglia Lassiri è in un albergo ospitata il Comune di Massa. Ci staranno «fino a quando avranno bisogno», ha detto il sindaco Francesco Persiani che ha proclamato il lutto cittadino per l’intero lunedì. Sono seguiti dalla Croce Rossa. Soprattutto la madre delle ragazze, che è ancora sotto choc, ha bisogno di una certa assistenza. Gli sono stati portati vestiti pesanti e giocattoli per uno dei figli, che ha 9 anni e che è rimasto illeso. Abiti anche per un’altra sorella delle due vittime, 19 anni, pure lei illesa nel crollo del pioppo. È stato fornito supporto medico e psicologico.

Proseguono gli accertamenti per stabilire la dinamica della caduta della pianta. È stato chiamato di nuovo dai carabinieri il titolare del campeggio Verde Mare, Amilcare Dal Pino, noto in zona e con esperienza nel settore. È stato risentito dopo un primo colloquio di ieri sempre come persona informata dei fatti. La procura nel merito dell’inchiesta dichiara di «non aver, al momento, notificato alcun atto giudiziario a nessuno». Ci sarà autopsia nei prossimi giorni a Lucca. Domani l’incarico formale a un agronomo forestale per una perizia sul pioppo: servirà per definire «le condizioni dell’albero e se era prevedibile o meno che potesse cadere in caso di maltempo», come ha specificato il procuratore capo di Massa Carrara Piero Capizzoto.